Stai lavorando a un romanzo ma non sai come andare avanti? Vorresti progettare la struttura di un film, ma non riesci a venirne a capo? Sei in cerca di nuove idee per il tuo prossimo racconto? Le “36 situazioni drammatiche” sono lo strumento perfetto per te.
Nicolò Mazza de' Piccioli, Claudia La Ferla
20 lezioni
Che ci crediate o meno, analizzando le storie che gli esseri umani raccontano da millenni, dai miti greci fino a Inside Out 2, si possono individuare al massimo 36 specifiche situazioni di conflitto. Non una di più, non una di meno.
Ogni narrazione quindi si sviluppa attorno a una di esse, o a una loro combinazione.
Conoscere a fondo questo strumento è quindi utilissimo per generare idee o lavorare alla trama delle nostre storie.
Nel corso andremo alla scoperta di questo metodo che funziona un po’ come un’intelligenza artificiale ante-litteram, un’intelligenza innata (e quasi sempre inconsapevole) in qualunque narratore e narratrice.
Prenderemo in analisi molte narrazioni, dai grandi classici agli ultimi successi al botteghino, con l’obiettivo di arricchire la nostra cassetta degli attrezzi e di sviluppare la creatività.
Il primo a teorizzare questo metodo fu il francese George Polti a fine ‘800. Dopo di lui, diversi autori e studiosi del secolo scorso si dedicarono all’analisi delle 36 situazioni drammatiche. Più di recente, se ne è occupato anche il regista Mike Figgis. Che, pur proponendo una lettura più contemporanea su alcuni temi, ha mantenuto invariata la struttura proposta inizialmente da Polti.
Cosa offre il nostro corso di diverso rispetto alla saggistica che si può trovare in biblioteca sull’argomento? L’immediatezza dello strumento. Il corso ci aiuterà infatti a interiorizzare questi concetti astratti, in modo da permetterci di dipanare la trama quando ci sembra davvero impossibile uscire dal pantano. Attraverso esempi da narrazioni contemporanee (i fllm, i libri e le serie tv che tutte e tutti amiamo), vogliamo offrirvi un asso nella manica per quei momenti in cui in cui le idee perdono forza, l’ispirazione arranca e la storia non avanza.
Per questo motivo abbiamo immaginato le 36 situazioni drammatiche come un mazzo di carte da cui pescare nuove idee ogni volta che perdiamo la rotta, tarocchi per scrittori e scrittrici, da interrogare ogni qual volta il futuro delle nostre storie appare incerto.
Il seminario, suddiviso in 20 lezioni della durata approssimativa di 30 minuti, è fruibile in qualsiasi momento su questa piattaforma.
I feedback di chi ha studiato con noi
"Non importa il tuo livello di partenza: non potrai che migliorare e migliorarti! È proprio qui che ho cominciato a prendermi sul serio, con Francesco, i primi corsi, i professionisti e gli amici di Come si scrive una grande storia!"
"Come si scrive una grande storia è cuore, entusiasmo, generosità e applicazione. I corsi mi hanno assorbita e catapultata in paesaggi a me ancora stranieri, porgendomi le chiavi di accesso a soluzioni che mai avrei trovato da sola. Qui si ha sempre la sensazione di essere nel luogo giusto, con le persone giuste: amici".
“Mi ha permesso di realizzare il mio sogno più grande: diventare scrittrice. Una Hogwarts per chi scrive, e senza sbarramenti di classe, di genere, di alcun tipo”.
Si laurea al DAMS di Roma Tre in Sceneggiatura cinematografica e televisiva e consegue la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale. Ottiene un diploma di Master in Scrittura e sceneggiatura cinematografica e televisiva presso l’Università La Sapienza. Ha studiato sceneggiatura cinematografica e televisiva con Ivan Cotroneo, Francesco Piccolo e, ovviamente, Francesco Trento; regia con Vito Zagarrio e Daniele Luchetti; critica cinematografica con Mario Sesti. Ha lavorato come sceneggiatrice ed editor per alcune produzioni indipendenti e Web TV. Oggi lavora come editor e sceneggiatrice, scrive recensioni e testi di approfondimento cinematografico per blog, siti dedicati e quotidiani tematici. È appassionata di cinema e psicoanalisi, che studia ormai da 20 anni, e analisi del film.
Studia regia e sceneggiatura nel buio della sala cinematografica.
Nel 2015 incontra Francesco Trento e ne diventa discepolo (cioè collaboratore, come si dice oggi). È editor, tiene corsi di scrittura, ha scritto e girato cortometraggi, documentari, pilot di serie oltre ad aver pubblicato 2 libri.
Tra le sue abilità principali: trovare parcheggio e scrivere biografie stando dentro i 400 caratteri.
Come si scrive una Grande Storia
Tu hai le domande. Noi, forse, le risposte