• 200 € o 5 pagamenti mensili di 40 €

L'arte di narrare

Il 17 e 18 ottobre torniamo a fare quello che ci riesce meglio: studiare, abbracciarci e festeggiare insieme!

Due giorni per imparare a raccontare, lavorare con le parole, costruirsi una carriera duratura nel mondo dell’editoria.

Seminario dal vivo

L'arte di narrare

17-18 ottobre, 10.30–19.45, Palazzo San Lorenzo (Piazza dei Sanniti 9/A, Roma)

La lista completa delle lezioni:

  • Lorenzo Gasparrini – La scrittura saggistica

  • Marina Pierri – Metodi efficaci per scrivere un racconto

  • Giampaolo Simi – Dall'idea alla pubblicazione: come scrivere un romanzo

  • Chiara Beretta Mazzotta – Il libro non basta – Costruire una presenza autoriale tra lettori, filiera e intelligenza artificiale

  • Nadia Terranova – Scrivere la felicità – Come narrare il sentimento più tabù di tutta la letteratura

  • Claudio Ceciarelli – Cinque consigli per editare meglio un testo (tuo o di altri)

  • Routine e metodi di scrittura (Simone Tempia, che ci parlerà anche di come gestire al meglio le presentazioni di libri)

  • Francesco Trento – L'ingrediente chiave di ogni scrittura: la motivazione

  • Ciro Auriemma – Tono, Stile, Voce. Leggere creativamente per scrivere consapevolmente

  • Giulia Blasi – Basato su fatti realmente accaduti – Le domande essenziali da farsi per scrivere un memoir, un racconto personale o un’opera di autofiction

  • Marcella Ferrara – Come si scrive un talk

  • Andrea Colamedici e Maura Gancitano – Come legarsi alla sedia e farsi venire delle buone idee

  • Parleremo anche di come guadagnare con la scrittura (con Leonardo Patrignani, che ci porterà nel mondo delle curatele e del ghostwriting e ci insegnerà come fare dei bei soldini prestando la penna alle storie degli altri).

Il seminario si svolgerà a Roma, al Palazzo San Lorenzo (Piazza dei Sanniti 9/A, quartiere San Lorenzo, a pochi minuti dalla Stazione Termini), dalle 10.30 alle 19.45, sia sabato che domenica.

Chi vuole può fermarsi a pranzo nel teatro, con menu fisso (il pranzo si paga a parte e va prenotato mandando una mail a scrivereunagrandestoria@gmail.com). Sabato sera, dalle 22, chiudiamo la prima giornata con una festa e un DJ set di Marina Pierri.

L'arte di narrare

Lezioni e Docenti

L'elenco completo

Docenti

Ciro Auriemma
Chiara Beretta Mazzotta
Giulia Blasi
Claudio Ceciarelli
Andrea Colamedici
Marcella Ferrara
Maura Gancitano
Lorenzo Gasparrini
Leonardo Patrignani
Marina Pierri
Giampaolo Simi
Simone Tempia
Nadia Terranova
Francesco Trento

Lezioni

Ciro Auriemma
TONO, STILE, VOCE:
Leggere creativamente per scrivere consapevolmente

«Mi piace come scrive». L’abbiamo detto tante volte, ma cosa significa? Che cosa riconosciamo nello stile di uno scrittore? Una scelta di parole? Il ritmo delle frasi? Il modo di costruire i dialoghi? Una particolare ironia? Una voce che sembra inconfondibile?

E soprattutto: quanto di tutto questo appartiene alla superficie del racconto e quanto, invece, contribuisce a costruire la storia stessa?

Se il tono è l'atteggiamento con cui il racconto guarda ciò che racconta – e dunque può essere comico, tragico, ironico, grottesco, malinconico, sentimentale, disincantato, feroce – significa  che può orientare la nostra relazione con il testo: ci invita a ridere, a provare pietà, a diffidare, a indignarci, a partecipare, a prendere le distanze. Per questo non è un orpello della storia, ma una posizione rispetto alla storia stessa.

Lo stile invece è il modo in cui una lingua viene organizzata per produrre un determinato effetto: parole, sintassi, periodare, ritmo, punteggiatura, metafore, ripetizioni, ellissi, dialoghi, registri. Stile non significa “scrivere bene”, uno stile può essere anche sdrucciolevole perché è necessario a produrre un determinato mondo narrativo.

E infine la voce, che riguarda la “presenza” di chi racconta.

Chi sta raccontando questa storia? Da quale posizione? Con quale rapporto con ciò che racconta? Che cosa sa? Che cosa ignora? Che cosa ricorda? Che cosa giudica? Che cosa decide di non dire? Che rapporto esiste tra chi narra, ciò che viene narrato e il destinatario del racconto?

Da Andrea Camilleri a Carlo Emilio Gadda, passando per Sergio Atzeni, Grazia Deledda, Salvatore Satta e Pier Vittorio Tondelli, sfiorando le scritture di Viola Ardone, Marcello Fois e Nadia Terranova. Per un’ora ascolteremo le loro voci, per imparare a cercare la nostra.


Chiara Beretta Mazzotta
IL LIBRO NON BASTA
Costruire una presenza autoriale tra lettori, filiera e intelligenza artificiale

Scrivere un buon libro è solo una parte del mestiere. Un autore deve anche capire come muoversi nella filiera, costruire relazioni con lettori e professionisti, comunicare il proprio lavoro e prendere decisioni che abbiano senso nel tempo. Parleremo di come costruire una presenza autoriale sostenibile, senza trasformarsi in content creator a tempo pieno, e di come usare l’intelligenza artificiale per alleggerire e migliorare alcuni processi di lavoro, comunicazione e decisione, senza affidarle la scrittura.

Giulia Blasi
BASATO SU FATTI REALMENTE ACCADUTI

Le domande essenziali da farsi per scrivere un memoir, un racconto personale o un’opera di autofiction

1. Fatti delle domande, datti delle risposte

Tutti abbiamo una storia da raccontare: le vite degli altri ci interessano, ci attirano, le vogliamo conoscere. Ci interessano soprattutto quando sono tragiche, o buffe, o pruriginose: farsi i fatti degli altri è un’abitudine che gli esseri umani hanno acquisito dai tempi in cui si radunavano intorno al fuoco per scaldarsi. Perché una storia sia davvero materiale per un memoir o un racconto autobiografico, però, servono alcuni ingredienti in più. Per individuarli, bisogna rispondere ad alcune domande.

2. Le storie sono tante, milioni di milioni

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: identificare quello giusto è un lavoro delicato, che deve bilanciare le domande a cui hai dato risposta nella prima fase con le considerazioni tecniche sullo stile e l’efficacia comunicativa delle scelte che si fanno.

3. “Nessun uomo è un’isola”

Siamo tutti protagonisti del film sulla nostra vita, ma ogni protagonista ha un antagonista, o più di uno. In quest’ultima parte, parliamo degli effetti potenziali della tua storia sulle persone che ti circondano.



Claudio Ceciarelli
CINQUE CONSIGLI PER EDITARE MEGLIO UN TESTO (TUO O DI ALTRI)

Ma voi siete contenti se, quando andate da un medico per un problema di salute magari non banalissimo, costui o costei, anziché farvi un minimo di anamnesi – che so io, qualche domandina sui sintomi, su eventuali patologie pregresse, ecc. –, vi rifila sbrigativamente lo stesso farmaco che vi siete visti comparire in tutte le ricerche che avete fatto in Rete sull'argomento? Non vi viene da pensare: "Bello sforzo!", oppure: "Ma così sono capaci tutti a far il medico!", e amenità del genere (magari legate all'onerosità della parcella)?

Ecco, con l'editing è un po' la stessa cosa: il bravo editor non si limita ad applicare meccanicamente al vostro romanzo la tale o talaltra regoletta desunta dal tale o talaltro manuale di narratologia. È piuttosto un "ostetrico", diciamo meglio un maieuta, che vi aiuta a tirar fuori quello che volevate davvero raccontare e poi, solo poi, si mette insieme a voi a lavorare alla struttura (macro) del testo e agli aspetti stilistico-formali (micro).

L'editor che si limita a rifilarvi il "farmaco giusto", magari aggiungendo che è "l'unico efficace", è – professionalmente parlando – un morto che cammina. Perché? Ma è ovvio: perché già oggi questo è esattamente ciò che è in grado di fare qualunque piattaforma di IA se opportunamente interrogata!

Il lavoro di un bravo professionista, il contributo spesso decisivo che può fornire a un autore o a un'autrice, comincia laddove finisce quello dell'Intelligenza Artificiale.

Marcella Ferrara
DAL FOGLIO AL PALCO: COME SI SCRIVE UN TALK CHE LASCIA TRACCIA

Un talk che resta non nasce dalla somma di informazioni, dall’emozione di una storia o dalla brillantezza di chi parla. Nasce da un’architettura invisibile: una scelta precisa di cosa far entrare nella mente del pubblico, in quale ordine e attraverso quali immagini, domande, prove e parole.

Questa lezione frontale accompagna i partecipanti dentro l’officina di scrittura di un talk: dal momento in cui un’intuizione ancora confusa diventa una tesi, fino alla costruzione di un discorso capace di rendere quella tesi comprensibile, toccante e memorabile.

Non è un corso di public speaking e non è un manuale per imitare i talk americani.

È una lezione su una forma di scrittura contemporanea che condensa i principi di una grande storia cioè desiderio, conflitto, punto di vista, immagini, ritmo, trasformazione, in un testo che deve vivere nella voce e arrivare a persone molto diverse.

Un talk non chiede al pubblico di ammirare lo speaker, gli offre un’idea con cui tornare a casa.

Lorenzo Gasparrini
LA SCRITTURA SAGGISTICA

Sul saggio abbiamo tutti un po' di pregiudizi: lo immaginiamo un testo noioso, pesante, faticoso. Ti chiede concentrazione e alla fine rischi perfino di confonderti le idee invece di chiarirtele. È il nerd della letteratura, quello utile ma se possibile lo eviti sempre.

Forse però il problema non è il saggio, ma certi saggi. Molti dei testi che ci hanno fatto odiare questa forma sono stati scritti da autori che l'hanno trattata molto male: l'hanno appesantita, l'hanno resa opaca, l'hanno usata come sfoggio di erudizione invece che come strumento per pensare.

Facciamo allora una veloce panoramica sul saggio come forma letteraria, passando per chi l'ha reso vivo e brillante. Scopriremo che è una delle forme più libere che esistano: c’è curiosità, voce personale, pensiero in movimento, e che merita molta più attenzione di quella che di solito riceve.

Leonardo Patrignani
I FANTASMI DELLA SCRITTURA – Ghostwriting, curatele e altri modi di guadagnare con la vostra penna... prestandola agli altri

Tra le varie attività editoriali di Leonardo Patrignani ce n'è una che si consuma spesso nell'ombra: si tratta di curatele, ghostwriting e affiancamenti vari per progetti pubblicati da editori come Mondadori, Sperling&Kupfer, Rizzoli, Cairo e altri. Nel corso della lezione, con una serie di slide e documenti mai mostrati in pubblico, Patrignani ci introduce in questo particolare segmento della filiera, dove vigono logiche del tutto diverse rispetto al classico cammino autoriale, dove si deve mediare tra interlocutori spesso estranei all'ambiente (il team artistico di un trapper, l'agenzia dello spettacolo di un content creator, e sì, a volte anche i partner dei talent coinvolti!) e dove la versatilità, l'attitudine alla documentazione e l'arte del compromesso fanno la differenza e rendono felici i committenti. Si parlerà anche di questa specifica forma di contratto, di compensi ed eventuali royalties che potete negoziare, di come arrivare a proporsi come ghostwriter e di come imparare a gestire tali competenze anche fuori dalla filiera, quando il committente non è una casa editrice ma un privato.


Marina Pierri
METODI EFFICACI PER SCRIVERE UN RACCONTO

Il racconto è una forma esatta, spietata e automatica: data una trama costruita come macchina incessante della verità, affiora una simbologia di cui imparare a fidarsi. È la cosiddetta "lezione delle due storie": una visibile, che si sviluppa in superficie, e una segreta, che lavora sotto traccia fino all'emersione. Il seminario mette a confronto metodi e teorie, da Flannery O'Connor e Italo Calvino fino a Mariana Enríquez: perché un buon racconto sarà anche breve, ma si espande a dismisura nella sensibilità e nella memoria di chi legge.

Giampaolo Simi
DALL'IDEA ALLA PUBBLICAZIONE: COME SCRIVERE UN ROMANZO

C’è una cosa che si sente, se in una storia manca.

Una cosa si capisce solo con pazienza, scrivendo, e ti rivela il vero motivo per cui hai deciso di scrivere quella storia e non un’altra. E quando lo trovi, capisci di aver scritto la storia a cui tenevi davvero, non un’altra. E probabilmente anche una buona storia.

Si chiama principio progettuale. È Il sacro Graal, l’Araba Fenice, la Pietra Filosofale che unisce magicamente la forma e la sostanza, l’idea iniziale e il testo definitivo.

  • 200 € o 5 pagamenti mensili di 40 €

L'arte di narrare

Dicono della nostra scuola

I feedback di chi ha studiato con noi

"Non importa il tuo livello di partenza: non potrai che migliorare e migliorarti! È proprio qui che ho cominciato a prendermi sul serio, con Francesco, i primi corsi, i professionisti e gli amici di Come si scrive una grande storia!"

Ambra Principato, regista e sceneggiatrice di "Hai mai avuto paura?"

"Come si scrive una grande storia è cuore, entusiasmo, generosità e applicazione. I corsi mi hanno assorbita e catapultata in paesaggi  a me ancora stranieri, porgendomi le chiavi di accesso a soluzioni che mai avrei trovato da sola. Qui si ha sempre la sensazione di essere nel luogo giusto, con le persone giuste: amici".

Melania Soriani, autrice di "Bly" (Mondadori)

“Mi ha permesso di realizzare il mio sogno più grande: diventare scrittrice. Una Hogwarts per chi scrive, e senza sbarramenti di classe, di genere, di alcun tipo”

Valentina Mira, autrice di “X” (Fandango)

Come si scrive una Grande Storia

FAQ

Tu hai le domande. Noi, forse, le risposte

Costi, sconti, prestiti, lezioni in cambio di volontariato: come funzionano?

Il nostro motto è “Da ciascuno secondo le sue possibilità, a ciascuno secondo i suoi bisogni”: chiunque deve avere il diritto di studiare quel che la/lo appassiona. Nonostante i prezzi contenuti, sappiamo benissimo che persone molto motivate potrebbero non riuscire comunque a coprirli. In quel caso, per chi ha difficoltà a pagare, ci sono varie soluzioni:  

  • AUTOSCONTO: scegli lo sconto che ti mette a tuo agio (ma comunicacelo in tempo per l'emissione della fattura),  
  • In alternativa, prendi il seminario in PRESTITO e poi ci farai sapere tu quando potrai saldarlo,  
  • Infine, se nessuna delle soluzioni qui sopra ti aiuta, puoi avere la LEZIONE IN CAMBIO DI VOLONTARIATO: trova un’associazione in cui svolgere 10 ore di volontariato, e noi te le ridiamo gratis (o sempre con lo sconto che preferisci) in formazione. L’importante è che si crei un circolo virtuoso.  
Domanda frequente: “Non avete paura che la gente se ne approfitti?”
"No".

Cosa sono le lezioni sospese?

Accogliamo sempre gli studenti e le studentesse che non riescono a sostenere il costo dei seminari: se volete supportare la nostra politica, potete aiutarci lasciando una lezione pagata per le persone che sono più in difficoltà.

Un po’ come il caffè sospeso, insomma.

Come funzionano le lezioni gratuite in cambio di donazioni?

Il VENERDÌ teniamo LEZIONI GRATUITE aperte a tutte e tutti. Chi vuole, in cambio, può fare una donazione per associazioni come Emergency o Amnesty International (non a noi, direttamente a loro), scegliere una causa benefica da supportare, oppure sostenere quella consigliata dall’ospite del giorno. Da marzo 2020 abbiamo generato oltre 120 mila euro in donazioni per vari ospedali, associazioni che distribuiscono pasti gratuiti per le famiglie in difficoltà, centri antiviolenza, organizzazioni ambientaliste, rifugi per animali, eccetera. La stima della cifra si basa sugli screenshot dei bonifici che abbiamo ricevuto. Inviandoli all’indirizzo scrivereunagrandestoria@gmail.com ci aiutate a tenere traccia del vostro contributo.  

Ovviamente dona solo chi può, se può.  

Chi non può segue gratis, senza nessun problema.  

Il link è sempre questo, valido tutti i venerdì dalle 18.30 alle 19.45.

N.B.: se entrate nella riunione in giorni e orari diversi da quelli comunicati, ovviamente non troverete utenti connessi. 

Link: https://zoom.us/j/707930744
Password: 399608

Come posso entrare a far parte della community?

Richiedi l'iscrizione al gruppo Facebook "Come scrivere una grande storia": potrai accedere a decine di contenuti scaricabili (tra cui schede per la creazione dei personaggi, sceneggiature, soggetti), e recuperare oltre 100 lezioni gratuite, tenute da alcuni dei migliori professionisti del cinema, della narrativa e dell’editoria.

Ci sono, per farvi degli esempi, incontri con ospiti internazionali del calibro di Tiffany McDaniel, Glenn Cooper, Valérie Perrin, Kawai Strong Washburn e Hagai Levi, lezioni di scrittrici e scrittori (tra cui Michela Murgia, Antonella Lattanzi, Francesca Melandri, Francesco Piccolo, Massimo Carlotto), sceneggiatrici e sceneggiatori tra cui Stefano Sardo, Ludovico Bessegato, Fabio Bonifacci, Ludovica Rampoldi (David di Donatello per la miglior sceneggiatura 2020), approfondimenti sulla regia con Marco Bechis e Paola Randi, produttori come Nicola Giuliano (La Grande Bellezza), e così via.

Qui, appena entri nel gruppo, puoi consultare l'elenco completo: Missing Links.

In più, sotto il post “LA COMUNE”, troverai molte proposte di persone come te che mettono le loro conoscenze a disposizione della community. C’è chi insegna gratis inglese, francese, spagnolo, chi fornisce una consulenza legale su un contratto, chi offre un aiuto psicologico contro la sindrome della pagina bianca, e così via. Scorri i commenti al post e scegli quello di cui hai bisogno: è un circolo virtuoso che continua a ingrandirsi.
 
Se vuoi alimentarlo, in cambio puoi lasciare delle LEZIONI SOSPESE, per le studentesse e gli studenti in difficoltà.

Posso fare domande sui corsi on demand?

Hai seguito un seminario on demand e vorresti dei chiarimenti sui temi trattati? Sei indecisa/o e non sai quali corsi inserire nel tuo piano di studi? Hai bisogno di un consiglio? Puoi contattarci via mail, all’indirizzo scrivereunagrandestoria@gmail.com.